La storia della Contessina Fulgenzia Nicolai che racconto in questo romanzo è frutto della mia fantasia di scrittore ma basata tuttavia saldamente sullo studio storico preliminare del periodo della nascita dell'Unità d'Italia.
Nel febbraio del 1861, con la capitolazione di Gaeta, ultima roccaforte borbonica, il Regno delle Due Sicilie era cessato infatti di esistere e Francesco II, ultimo Re di Napoli, riparava a Roma, ospite dello Stato Pontificio.
Il 17 marzo 1861 fu il momento della svolta: Vittorio Emanuele II, già Re di Sardegna, proclamò la nascita dello stato italiano unitario assumendone la guida come Re d'Italia.
La storia di Fulgenzia, prima Contessa e poi Brigantessa per una sua scelta è una storia del tutto diversa da quella delle brigantesse storiche perchè esse erano in realtà tutte figlie di contadini. Essa è, quindi, prima di tutto il frutto della mia fantasia e interpretazione di quel periodo storico, dei sentimenti e della psicologia che lo animarono, lo afflissero e lo infiammarono sullo sfondo della Murgia Pugliese intorno a Minervino e Spinazzola.
Fulgenzia cuore di bosco è nei miei intendimenti anche una storia moderna nella misura in cui, come scrivo appositamente e ampiamente nella postfazione psicologica, che chiude il volume, tratta temi psicologici importanti come il potere e le sue perversioni, il difficile rapporto fra genitori e figli, la problematicità dell'adozione, la trasgressione adolescenziale attraverso scelte antisociali, la trasmissione di segreti transgenerazionali, le vendette, il ruolo del destino nei suoi aspetti soprannaturali e non razionali e quello del disvelamento delle verità, problematiche che non diversamente dal 1860 sono tutt'oggi presenti, pur con modalità naturalmente diverse
1 commento:
L’intuito creativo dello scrittore si sviluppa intorno alle vicende del brigantaggio , fenomeno poco conosciuto , ambientato nella metà dell’800 nella tenuta terriera nelle murge, quando ancora era ex regno delle due Sicilie, in un contesto storico particolare come quello che precede l’Unità d’Italia.
La Storia, la Puglia e la passione per le tradizioni popolari rappresentano i principali ingredienti di questo romanzo storico caratterizzato da una una gestalt in cui la Storia è la protagonista principale mentre i personaggi sullo sfondo danno voce al pensiero dell’autore e alla sua personale e infinita conoscenza della cultura storico-popolare e del propria terra.
La Cultura classica e antica, la spiritualità e la scienza positivista si mescola e si iintegra con la cultura che viene dalla vita: melodie antiche, vecchie poesie e ritornelli popolari che tramandano le proprie tradizioni culturali attraverso una letteratura popolana e genuina, in un connubio che unifica sacro e profano .
Terra di conquiste e di valori , la Puglia, paese che ha dato i natali all’autore e che custodisce con devozione nel suo cuore è al centro dei suoi scritti ; ricorrono spesso i temi della lotta per la libertà , il pensiero magico e animistico di una certa cultura nazional popolare , la saggezza dei semplici e il linguaggio del popolo: il bottegaio e “i uasta mestire” , i braccianti, i pastori insieme ai potenti , i proprietari terrieri e i nobili uomini di legge e di cultura . E poi ci sono le donne , sempre al centro e sempre protagoniste : la donna di medicina, la sensitiva, la contadina, la nobildonna e la contessina..
Fulgenzia incarna un modello femminile emancipato , una donna che insegue il proprio pensiero libero e che trasgredisce il principale stereotipo del sud italia che relegava la donna in un ruolo prevalente di regina del focolare alla ricerca di “dipendenza e accudimento” per incarnare un modello di donna battagliera e combattiva pur non rinunciando mai al proprio fascino seduttivo che anzi utilizza strategicamente al servizio della propria battaglia.
La sua è una battaglia per la verità, per la ricerca di Sé e delle proprie origini e per la difesa di un ideale .
Fulgenza donna consapevole della propria avvenenza non accetta subordinazioni ne privilegi dati dalla propria appartenenza nobiliare , la curiosità e la determinazione e il coraggio son le qualità che appartengono a questa giovane protagonista e che quasi certamente rappresentano le qualità che il narratore apprezza di più nel genere femminile.
Una donna che pur nella rivoluzionaria e trasgressiva figura che riveste (unica contessa in un ruolo di brigantessa ) non rinuncia alla più antica tradizione, e forse la più amata dall’autore, di una donna complice del proprio uomo, a cui si lega devota e che le fa dire in ultimo : ” io con te vado dovunque amore mio. "
Con sincera stima e ammirazione
Marica Girardi
Posta un commento